La crescente presenza delle imprese italiane negli Stati Uniti ha modificato in profondità il modo di concepire la mobilità internazionale del personale. L'evoluzione da un modello prevalentemente "esportativo" ad una presenza stabile sul territorio statunitense, rende indispensabile il trasferimento di dirigenti, manager, tecnici e professionalità specialistiche capaci di accompagnare l'avvio e lo sviluppo delle attività locali. In tale contesto, il capitale umano assume un valore strategico e la Global Mobility si trasforma da funzione amministrativa a componente della pianificazione aziendale. La corretta gestione dei profili migratori, organizzativi e di compliance richiede, pertanto, procedure interne strutturate e un coordinamento costante tra risorse umane, management, funzione legale e consulenti esterni.
Premessa
Il processo di internazionalizzazione delle imprese italiane verso gli Stati Uniti, ha progressivamente superato il tradizionale modello fondato sulla sola esportazione di beni e servizi, laddove il mercato statunitense continua a rappresentare una destinazione commerciale di primaria importanza, ma costituisce sempre più frequentemente anche il luogo nel quale le imprese italiane realizzano investimenti diretti, costituiscono società controllate, avviano stabilimenti produttivi, organizzano strutture...


