Non è discriminatorio il sistema regolato dalla contrattazione collettiva di comparto, per cui la mobilità scolastica all’interno della provincia precede quella interprovinciale, anche se esaurisce i posti disponibili in danno di tutti i richiedenti, compresi i disabili che hanno diritto alla priorità assoluta. Così la Corte di cassazione, con la sentenza 24122/2026.
La vicenda trae origine dalla domanda di trasferimento, presso la provincia di Catanzaro, presentata da una docente in servizio presso...

