A seguito della nuova interpretazione fornita dall'Agenzia delle Entrate in materia di lavoratori impatriati e di docenti e ricercatori residenti all'estero trasferiti in Italia, l'applicazione dell'imposta sostitutiva sugli incrementi contrattuali e sulle maggiorazioni per lavoro notturno e festivo potrebbe risultare, in alcuni casi, non favorevole.
L'Agenzia delle Entrate, nella risposta 3.2 della circolare 24 giugno 2026, n. 3/E, ha precisato che, con riferimento all'applicazione dell'imposta sostitutiva per l'anno 2026 sugli incrementi contrattuali (5%) e sulle maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo settimanale, nonché sulle indennità connesse al lavoro a turni (15%), riguardanti i lavoratori impatriati e i docenti o ricercatori residenti all'estero che si sono trasferiti in Italia, le somme in questione...


