Per anni il dibattito sulla mobilità degli italiani è stato rinchiuso in una formula efficace quanto incompleta: «fuga dei cervelli». Fotografa un problema reale — la perdita di giovani formati e competenze — ma trasforma ogni partenza in un esilio definitivo e in una prova del fallimento italiano. I dati impongono una lettura meno emotiva.
Secondo l’Istat, nel 2025 gli espatri dei cittadini italiani sono stati 109mila, contro i 141mila dell’anno precedente: 32mila partenze in meno, pari al 22,7 per...

