La mobilità internazionale non si esaurisce con il trasferimento del lavoratore all'estero. La conclusione dell'esperienza internazionale e il successivo rientro nel Paese di origine rappresentano una fase altrettanto delicata, che richiede un'attenta pianificazione sotto il profilo organizzativo, professionale e gestionale. Il rimpatrio, infatti, non costituisce un semplice adempimento logistico, ma un momento determinante per valorizzare le competenze maturate all'estero, favorire il reinserimento del lavoratore e preservare il patrimonio professionale acquisito durante l'esperienza internazionale.
Premessa
Negli ultimi decenni la mobilità internazionale dei lavoratori ha assunto un ruolo sempre più rilevante nelle strategie di sviluppo delle imprese, laddove l'incremento degli investimenti oltreconfine, la diffusione di gruppi multinazionali e la crescente richiesta di competenze specialistiche hanno determinato un progressivo aumento delle esperienze lavorative all'estero, sia attraverso distacchi internazionali sia mediante assunzioni dirette presso società estere appartenenti al medesimo gruppo...


