La Cassazione chiarisce che, nel pubblico impiego privatizzato, l'incarico dirigenziale non nasce da comunicazioni anticipate o dalla pubblicizzazione della scelta, ma richiede un formale atto di conferimento e la stipulazione del contratto individuale scritto. Prima di tale perfezionamento, l'Amministrazione può rivalutare la propria determinazione, purché nel rispetto di correttezza, buona fede, imparzialità e buon andamento.
I fatti di causa e il giudizio di merito
La vicenda in esame traeva origine dalla procedura finalizzata al conferimento dell'incarico di Direttore di un Parco archeologico, nell'ambito della quale il ricorrente era stato inserito nella terna dei candidati sottoposta alla valutazione dell'Amministrazione.
L'interessato agiva nei confronti del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (nel frattempo divenuto Ministero della cultura), chiedendone la condanna al conferimento del suddetto incarico dirigenziale ovvero, in via...


