L'Agenzia delle Entrate ha affrontato un profilo operativo di grande rilievo per i lavoratori dipendenti fiscalmente residenti in Italia che prestano attività all'estero: la deducibilità dei contributi previdenziali e assistenziali obbligatori versati nello Stato estero quando il reddito imponibile è determinato sulla base delle retribuzioni convenzionali. L'Amministrazione finanziaria ha chiarito che tali contributi, pur non incidendo sulla determinazione forfettaria del reddito di lavoro dipendente, restano deducibili dal reddito complessivo in sede di dichiarazione. Si analizzano il quadro normativo, i principi di diritto alla base del chiarimento e le implicazioni operative per i professionisti che assistono lavoratori internazionali.

Agenzia delle Entrate - Risposta a interpello 15 gennaio 2026, n. 5

Premessa

La disciplina delle retribuzioni convenzionali, prevista dall'articolo 51, comma 8-bis, del TUIR, introduce una modalità speciale di determinazione del reddito di lavoro dipendente per i lavoratori che prestano la propria attività all'estero in modo continuativo e come oggetto esclusivo del rapporto, per un periodo superiore a 183 giorni nell'arco di dodici mesi, pur mantenendo la residenza fiscale in Italia. In tali ipotesi, il reddito imponibile non è determinato sulla base della retribuzione effettivamente...

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