La Corte di Giustizia dell'Unione europea è tornata ad affrontare uno dei temi più delicati del diritto internazionale privato del lavoro: l'individuazione della legge applicabile ai rapporti di lavoro caratterizzati da elementi di transnazionalità. La Corte di giustizia Ue chiarisce che, nei rapporti di lavoro internazionali, la scelta della legge applicabile non è decisiva. Il giudice deve verificare quale ordinamento sarebbe competente in assenza di scelta e accertare poi se il contratto presenti un collegamento più stretto con un diverso Paese. Rileva una valutazione complessiva degli elementi oggettivi che caratterizzano il rapporto.
La crescente internazionalizzazione dei rapporti di lavoro rende sempre più frequenti le situazioni nelle quali un contratto presenta collegamenti con più ordinamenti giuridici. È il caso, ad esempio, dei dirigenti impiegati presso gruppi multinazionali, dei lavoratori che prestano stabilmente la propria attività in uno Stato diverso da quello nel quale è stabilito il datore di lavoro o, più in generale, dei rapporti caratterizzati da una significativa mobilità internazionale.
In tali ipotesi, uno...


