In fabbrica alle 6 per finire il turno all’ora di pranzo, riduzione dei turni centrali spostati nel tardo pomeriggio fino a notte. In cantiere alle 5 o di notte. E poi più pause, zone raffrescate, acqua, tute termiche. In casi estremi, stop alle attività. Sono alcune delle soluzioni entrate nei piani di emergenza anticaldo condivisi da imprese e sindacati per garantire la continuità produttiva da un lato e il benessere dei lavoratori dall’altro. Ormai i piani hanno fatto il loro ingresso nella contrattazione...

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