Secondo la Corte di Cassazione ciò che risulta essenziale è la forma scritta del licenziamento, mentre la modalità comunicativa degrada a mero aspetto accessorio

Cass., sez. lav., Ordinanza 11 maggio 2026, n. 13731

La qui annotata Cass. 11 maggio 2026, n. 13731 assume le vesti dell'ordinanza, ovvero di un provvedimento che, per sua stessa natura, presenta i tratti della succinta motivazione.

Non vi sono ragioni per debordare da tale approccio e dunque anche noi, evitando incontinenze varie, limiteremo in termini quantitativi questo nostro intervento: d'altra parte vi sono argomenti che, pur rilevanti sotto il profilo sostanziale, reclamano risposte pronte ed intuitive, quasi d'acchito. E questo è uno di quelli...

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