Una lavoratrice accusa pubblicamente l’azienda di “rubare i soldi dei dipendenti” e invita i colleghi a controllare le proprie buste paga. Si tratta di un legittimo esercizio del diritto di critica o di una condotta tale da giustificare il licenziamento?

Una recente sentenza del Tribunale di Roma ( 5560/2026) offre una risposta netta e torna su un tema ricorrente nella gestione dei rapporti di lavoro: il confine tra dissenso legittimo e offesa disciplinarmente rilevante.

Il caso

Una lavoratrice contestava ...

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