Come affermato dalla Corte di cassazione (sezione lavoro, 11 marzo 2026, n. 5440), il giudice deve in particolare valutare tutti gli aspetti oggettivi e soggettivi del caso concreto, compresa la condizione psichica del lavoratore. Il giudizio di proporzionalità, infatti, non può non considerare l’eventuale sussistenza di fattori potenzialmente idonei a condizionare la piena coscienza e volontà del lavoratore nel tenere un determinato comportamento. Ancor prima di verificare il grado di colpa o l’...
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