La mobilità del lavoro rappresenta una delle espressioni fondamentali del mercato unico, ma continua a incontrare ostacoli amministrativi e regolatori che ne limitano l’effettivo esercizio. La Commissione europea parte da dati significativi: circa 14 milioni di cittadini dell’Unione vivono o lavorano a lungo termine in uno Stato membro diverso dal proprio, ai quali si aggiungono 1,9 milioni di lavoratori frontalieri e 3,64 milioni di lavoratori distaccati. Eppure, mentre il 18% degli intervistati...
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