Il diniego dell'anticipazione della Naspi, anche quando motivato dalla tardività della domanda, non costituisce esercizio di un potere amministrativo discrezionale, ma espressione dell'attività di accertamento dei requisiti legali della prestazione. Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione affermano la giurisdizione del Giudice ordinario sulle controversie relative al riconoscimento dell'indennità di disoccupazione, sia nella forma periodica sia in quella anticipata. La pronuncia chiarisce il ruolo del provvedimento previdenziale, i criteri di individuazione del Giudice competente e l'ampiezza del sindacato giurisdizionale sulle determinazioni dell'INPS.

Corte di Cassazione, Sezioni Unite, ordinanza 18 settembre 2026, n. 25565

Premessa

La qualificazione giuridica delle determinazioni adottate dagli enti previdenziali assume particolare rilievo quando il riconoscimento di una prestazione economica sia subordinato alla presentazione di una domanda amministrativa e alla verifica di specifici requisiti normativi. In tali ipotesi, la circostanza che l'ente adotti un provvedimento formale di accoglimento o di rigetto non consente, di per sé, di ricondurre la controversia nell'ambito della giurisdizione amministrativa, dovendosi piuttosto...

Riproduzione riservata Ⓒ