Il dibattito politico finora se n’è quasi disinteressato. Ma, volenti o nolenti, delle nuove regole fiscali Ue bisognerà cominciare a occuparsi molto presto. A partire da quando, pochi giorni dopo la chiusura delle urne dell’8 e 9 giugno, la Commissione europea invierà all’Italia e agli altri Paesi con debito sopra il 60% del Pil o deficit sopra il 3% la «traiettoria tecnica», cioè il livello di spesa primaria netta da non superare per riportare il debito sulla parabola chiesta dagli obiettivi Ue...

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