Le pensioni minime con la maggiorazione di 1,5 punti percentuali per chi ha meno di 75 anni valgono 572,20 euro lordi, mentre quelle maggiorate di 6,4 punti percentuali, per chi ha almeno 75 anni, valgono 599,82 euro. Con la circolare 35/2023 Inps ha ufficializzato gli importi conseguenti alle disposizioni contenute nella legge di Bilancio 2023 che hanno introdotto un incremento extra per l'anno in corso e il prossimo (in tal caso con incremento di 2,7 punti percentuali).
Questi importi, al pari di quelli di tutte le pensioni, saranno poi oggetto di adeguamento definitivo all'inflazione a inizio 2024. Infatti ora le maggiorazioni di 1,5 e 6,4% sono state applicate al minimo di 563,74 euro, determinato incrementando del 7,1% il minimo dell'anno scorso. Tuttavia l'aumento del costo della vita è stato dell'8,1% e quindi a gennaio dell'anno prossimo verrà riconosciuta la differenza.
L'aumento extra si applica anche alle pensioni non integrate al minimo, che quindi valgono meno di 563,74 euro. In tal caso la maggiorazione si applica sull'importo effettivo. Come esemplificato nella circolare, 300 euro diventano 304,50 euro (+1,5%) o 319,20 (+6,4%). Qualora il pensionato compia 75 anni nel corso del 2023, l'importo viene aggiornato dal mese successivo al compleanno.
La circolare non dà ancora il via al pagamento dei valori maggiorati e precisa che ciò verrà annunciato con messaggio e che ovviamente verranno pagati gli arretrati dal 1° gennaio o dalla decorrenza della pensione.

