Il Dl 62/2026, è intervenuto sul lavoro tramite piattaforme, ponendo particolare attenzione sui rider, per cercare di contrastare il caporalato digitale, nuova piaga dell’attuale mercato del lavoro.

In generale, quando si parla di caporalato, si fa riferimento al reato di cui all’articolo 603 bis del codice penale, ossia al fenomeno dell’intermediazione illecita e dello sfruttamento della manodopera. L’articolo punisce, con la reclusione da uno a sei anni e la multa da 500 a 1.000 euro per ciascun...

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