La contribuzione versata alla gestione previdenziale errata non può essere oggetto di compensazione, in caso di riqualificazione del rapporto di lavoro, con i contributi dovuti a una gestione diversa, ma può solo essere oggetto di un recupero autonomo da parte del committente fermo restando il pagamento dei contributi dovuti alla gestione corretta. Lo chiarisce la Corte di cassazio con l’ordinanza 24752/2026, che accoglie il ricorso dell’Inps avverso la sentenza della Corte d’appello di Genova.

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