La risposta a interpello 2/2026, che esclude la coincidenza tra RLS e ufficiale di polizia giudiziaria nella medesima struttura, è l'occasione per una lettura sistematica di una figura spesso data per scontata. Muovendo dal caso, l'analisi ricostruisce natura, attribuzioni e – soprattutto – il sistema delle incompatibilità del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, nella convinzione che i suoi confini dicano di lui più delle sue prerogative.
Lo spunto: un caso circoscritto, una questione ampia
L'interpello 2 del 25 giugno 2026 della Commissione ex art. 12 del D.Lgs. 81/2008 ha, in sé, una portata circoscritta: esclude che, nella medesima struttura, la stessa persona possa cumulare l'incarico di rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e la qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria dell'organo di vigilanza. Eppure il pronunciamento offre un punto di osservazione privilegiato su una figura tra le più singolari del sistema di prevenzione. Vale allora la pena muovere dal caso per...


