La stagione che si chiude prima del previsto è un evento ordinario e altrettanto ordinaria è la reazione dell’impresa: far cessare i contratti in corso anticipando di qualche settimana la scadenza convenuta. È qui che si concentra il contenzioso di fine stagione, perché quella cessazione, se il contratto non è stato costruito per consentirla, non è una scadenza ma un recesso, con conseguenze su due piani: il primo liquidatorio, il secondo capace di rimettere in discussione la qualificazione del rapporto...

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