Il rientro in Italia a seguito di un periodo di aspettativa non retribuita trascorso all'estero non impedisce l'accesso al nuovo regime agevolativo per i lavoratori impatriati

La nuova formulazione dell'articolo 5 del D.Lgs. n. 209/2023 attribuisce rilievo centrale al requisito della residenza fiscale all'estero, superando le precedenti interpretazioni che penalizzavano i lavoratori rientrati in Italia dopo un periodo di sospensione del rapporto di lavoro con il datore nazionale. L'Agenzia delle Entrate, con risposta a interpello n. 317 del 23 dicembre 2025, ha chiarito che la nuova normativa non prevede alcuna esclusione automatica per i lavoratori che rientrano in Italia...

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