La violazione dell’articolo 7 dello statuto dei lavoratori, e in particolare l’intimazione del licenziamento in assenza di preventiva contestazione dell’addebito disciplinare, non determina la nullità del recesso, bensì l’inesistenza dell’intero procedimento disciplinare, con conseguente applicazione della tutela reintegratoria debole. Così si è pronunciata la Corte di cassazione con l’ordinanza 17208/2026, affermando un principio che, seppur consolidato, è stato pretermesso dalla Corte di secondo...
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