L'Agenzia delle Entrate ha chiarito che l'estensione temporale degli incentivi fiscali per il rientro in Italia di docenti e ricercatori, disciplinati dall'articolo 44 del D.L. 78/2010, non può essere riconosciuta quando il requisito immobiliare sia soddisfatto attraverso una donazione. Secondo l'Amministrazione finanziaria, la maggiore durata del beneficio presuppone l'acquisizione a titolo oneroso di un'unità immobiliare residenziale, conformemente all'interpretazione già adottata per il previgente regime dei lavoratori impatriati. La precisazione assume rilievo nella verifica delle condizioni per il prolungamento dell'agevolazione e nella valutazione delle modalità attraverso le quali il contribuente acquisisce la proprietà dell'immobile.
La possibilità di prolungare la durata degli incentivi fiscali riconosciuti ai docenti e ricercatori che trasferiscono la residenza in Italia dopo un periodo di attività all'estero è subordinata alla ricorrenza di specifiche condizioni, tra le quali assume particolare rilievo l'acquisizione della proprietà di un immobile residenziale nel territorio dello Stato. La previsione, introdotta dal decreto Crescita del 2019, risponde all'obiettivo di favorire non soltanto il rientro di professionalità qualificate...


