La crescente mobilità dei giovani italiani verso l’estero riporta al centro il tema dell’efficacia degli incentivi fiscali al rientro. Il nuovo regime degli impatriati, più selettivo rispetto al passato, deve oggi confrontarsi con un fenomeno che non dipende soltanto dalla convenienza tributaria, ma da salari, opportunità professionali e capacità del sistema-Paese di attrarre e trattenere capitale umano.
La cosiddetta “fuga dei cervelli” non rappresenta più soltanto un fenomeno demografico o sociale...

