La Cassazione torna sulla posizione di garanzia del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, confermandone la responsabilità per un infortunio mortale verificatosi nell'ambito di lavorazioni interferenti. Pur essendo privo di poteri decisionali e di spesa, l'RSPP è titolare di specifici obblighi di natura consultiva e propositiva: deve individuare e valutare i rischi, elaborare le misure preventive e, soprattutto, segnalare al datore di lavoro o al suo delegato le situazioni di pericolo che richiedano interventi organizzativi.
Un lavoratore autonomo, impegnato in opere di tinteggiatura all'interno di uno stabilimento industriale, perdeva la vita a seguito della caduta da un trabattello, il cui piano di calpestio si trovava a circa 3,4 metri dal suolo. La struttura era stata urtata da un carrello elevatore che, impegnato nel trasporto di un carico voluminoso, procedeva in retromarcia all'interno del magazzino. L'impatto provocava la rotazione del trabattello e la conseguente caduta del lavoratore, deceduto per le lesioni...


