Il suicidio di un lavoratore può diventare la conseguenza penalmente rilevante di un’organizzazione del lavoro caratterizzata da pressioni, vessazioni e carichi insostenibili. È questo il principio che emerge dalla sentenza del 20 luglio con cui il Tribunale di Torino ha condannato il datore di lavoro per omicidio colposo e il preposto per stalking e morte come conseguenza di altro delitto in relazione alla morte di un autista, che nel 2023 si era tolto la vita. Le motivazioni della decisione non...
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