La decisione del 21 settembre con cui il Gip di Milano ha respinto la richiesta della Procura di imporre l’assunzione di tutti i rider di Glovo come lavoratori subordinati segna un passaggio importante nella lunga vicenda giudiziaria del contrasto al caporalato e allo sfruttamento del lavoro. E contiene indicazioni che vanno oltre il settore del food delivery, perché delimitano con maggiore precisione il rapporto tra tutela penale, qualificazione dei rapporti di lavoro e autonomia collettiva.

Il primo...

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