Il 10 aprile l'Ispettorato nazionale del lavoro ha reso noto il “Documento di programmazione della vigilanza per il 2019", nel quale vengono illustrate le principali linee di orientamento e di indirizzo per lo svolgimento dei controlli di competenza del personale ispettivo in materia di lavoro, assicurazioni sociali obbligatorie e salute e sicurezza nei luoghi di lavoro per l'anno in corso.
Nel documento firmato dal capo dell'Ispettorato viene premesso che il fine primario dell'attività di pianificazione della vigilanza è «l'esercizio di un effettivo presidio del territorio e di una altrettanto tangibile prossimità ai soggetti del mondo del lavoro ed alle dinamiche che in esso si svolgono, a garanzia della tutela sostanziale dei diritti fondamentali dei lavoratori, della legalità e della adeguatezza delle condizioni di lavoro, anche sotto il profilo della salute e sicurezza».
Pertanto, i principali ambiti di intervento saranno, certamente, il lavoro nero e il caporalato, ma anche, in linea con le ultime indicazioni del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e dell'Ispettorato nazionale del lavoro, un'intensificazione della vigilanza in materia di lavoro a tempo determinato, soprattutto sulle imprese di medie e grandi dimensioni, e di somministrazione, anche sulla scorta delle nuove disposizioni introdotte dal decreto dignità, nonché una specifica vigilanza sui requisiti per il reddito di cittadinanza. Senza, tuttavia, trascurare altri fenomeni e settori, quali, ad esempio, il distacco transnazionale, l'agricoltura e il mondo delle cooperative.
Tutto ciò, tenendo conto delle peculiarità dei diversi ambiti geografici, della continua evoluzione del mercato del lavoro e del tessuto imprenditoriale di riferimento. Ad esempio, per il contrasto al caporalato, pur essendo previsti interventi ispettivi sull'intero territorio nazionale, i controlli saranno mirati, in particolare, nelle aree geografiche del Meridione, in cui sono presenti colture agricole stagionali assorbenti più significativi volumi di manodopera per le operazioni di raccolta.
A chiusura del documento è stata inserita una tabella con l'indicazione del numero di accessi programmati, pari a 147.445, suddivisi per tipologia di vigilanza: lavoristica 94.180; salute e sicurezza 17.000; previdenziale 18.000; assicurativa 18.265. Oltre alla vigilanza, viene mantenuto l'impegno dell'Inl nell'attività di prevenzione e promozione, prevista dall'articolo 8 del Dlgs 124/2004, con la pianificazione e la realizzazione di incontri informativi e di aggiornamento rivolti alle realtà economico-sociali presenti nelle aree geografiche di riferimento, nonché alle organizzazioni datoriali e sindacali, agli ordini professionali e agli altri principali attori dei mercati del lavoro locali.

