Il Tribunale di Rimini, con decreto del 29 giugno 2026 (R.G. n. 793/2026), riconosce la discriminazione nel rifiuto del turno mattutino alla caregiver e ordina il ripristino stabile dell'orario. Il contributo analizza il rapporto tra discriminazione indiretta, accomodamento ragionevole e potere organizzativo datoriale nella gestione dell'orario di lavoro del caregiver. Muovendo dal decreto del Tribunale di Rimini, esamina come una regola di turnazione formalmente neutra possa produrre uno svantaggio concreto quando non consideri esigenze assistenziali specifiche e consolidate. L'analisi valorizza la prassi aziendale preesistente, la necessità effettiva della cura e l'onere del datore di dimostrare l'impossibilità o la sproporzione della soluzione richiesta. La riflessione distingue inoltre l'accomodamento dai permessi di cui alla legge n. 104/1992 e chiarisce la diversa funzione della tutela ripristinatoria e del risarcimento del danno.
Il caso concreto e la rilevanza sistematica della pronuncia
Il decreto del Tribunale di Rimini del 29 giugno 2026 (R.G. n. 793/2026, reso ai sensi dell'art. 38, D.Lgs. 198/2006) nasce da un caso dai contorni molto chiari, in cui il contrasto tra le esigenze organizzative dell'impresa e quelle di cura della lavoratrice caregiver emerge in modo stabile e concreto.
La ricorrente è una lavoratrice subordinata assunta...


