Costituisce discriminazione qualsiasi trattamento che, in ragione dello stato di gravidanza o maternità, determini una posizione di svantaggio o limiti le opportunità di avanzamento professionale. Secondo la Consulta, la disciplina censurata produce anche un effetto dissuasivo rispetto all'esercizio dei diritti connessi alla maternità, poiché il timore di un ritardo nella carriera potrebbe indurre le interessate a comprimere l'utilizzo degli istituti di tutela previsti dall'ordinamento

Corte Costituzionale 12 maggio 2026, n. 76

La Corte Costituzionale nel pronunciarsi sulla legittimità costituzionale dell'art. 24, comma 5, D.lgs. n. 368/1999, evidenzia l'architettura normativa posta a tutela della maternità e le contraddizioni ordinamentali che ne inibiscono la piena efficacia.

Il quadro normativo di riferimento e la sentenza della Corte Costituzionale n. 76/2026

La Consulta ha stabilito che l'articolo 24, comma 5, del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, viola la Costituzione nella parte in cui non prevede che il diploma di formazione specifica in medicina generale, conseguito nella prima data utile...

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