Il primo intervento previsto dalla legge delega 33/2023 riguarda gli assetti organizzativi ed è costituito da un decreto del presidente del Consiglio, da emanare entro 90 giorni dell’entrata in vigore del testo normativo, in cui dovranno essere determinate le modalità di funzionamento delle attività del nuovo organismo di regia costituito dal Comitato interministeriale per le politiche in favore della popolazione anziana (Cipa).
Presieduto dallo stesso capo del Governo e da una serie di ministri, il Comitato previsto dall’articolo 2 sarà il punto di riferimento per il coordinamento e la promozione integrata delle politiche nazionali in favore delle persone anziane, con particolare riguardo a quelle per la presa in carico delle fragilità e della non autosufficienza.
Al Cipa spetterà l’adozione con cadenza triennale e aggiornamento annuale del Piano nazionale per l’invecchiamento attivo, l’inclusione sociale e la prevenzione delle fragilità nella popolazione anziana e del Piano nazionale per l’assistenza e la cura della fragilità e della non autosufficienza nella popolazione anziana, che sostituirà il Piano per la non autosufficienza.
Il Comitato dovrà, inoltre, promuovere l’armonizzazione dei livelli essenziali delle prestazioni (Leps) rivolte agli anziani non autosufficienti con i livelli essenziali di assistenza sanitaria (Lea), integrare i sistemi informativi di tutti i soggetti competenti alla valutazione e all’erogazione dei servizi gli interventi in ambito statale e territoriale e adottare un sistema di monitoraggio nazionale.
Il Governo dovrà adottare anche una definizione di “popolazione anziana non autosufficiente”, che tenga conto di una serie di parametri fra cui l’età anagrafica, le condizioni di fragilità e l’eventuale condizione di disabilità pregressa.
Dovrà inoltre definire un Sistema nazionale per la popolazione anziana non autosufficiente (Snaa) che preveda interventi dedicati alla assistenza dei non autosufficienti mediante la programmazione integrata, la valutazione e il monitoraggio degli interventi e dei servizi statali e territoriali a essi rivolti.
Si segnala che oltre che alla costituzione di nuovi organismi la legge delega impegna il Governo a seguire una serie di principi e criteri direttivi nell’emanazione dei decreti attuativi, finalizzati a interventi per l’invecchiamento attivo e la prevenzione dell’autonomia delle persone anziane, interventi per la solidarietà e la coesione tra le generazioni. Su questo fronte si segnala che un obiettivo indicato è quello di valorizzare le esperienze di volontariato degli studenti delle scuole di secondo grado e di quelli universitari presso le strutture residenziali, semiresidenziali o a domicilio, anche tramite il riconoscimento di crediti scolastici e formativi universitari.

