Un rafforzamento dei poteri delle autorità nazionali garanti della concorrenza arriva dalla Corte di giustizia dell’Unione europea che, con la sentenza depositata il 16 luglio scorso nelle cause riunite C-258/23 e C-260/23, ha dato il via libera, nell’ambito delle indagini antitrust, al sequestro di messaggi di posta elettronica tra dipendenti e amministratori di un’azienda. E questo anche quando il provvedimento è autorizzato dal pubblico ministero senza l’intervento di un giudice. Con un’unica ...
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