1. L’adempimento in sintesi
Con l’avviso 3/2024, adottato con Decreto direttoriale n. 370 del 30 dicembre 2024, il Ministero del Lavoro ha reso note le procedure per il finanziamento di progetti di rilevanza nazionale riguardanti l’intelligenza artificiale nonché le modalità di assegnazione delle relative risorse. L’Avviso disciplina, in particolare, la parte delle risorse del Fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel Terzo settore previste dall’articolo 72 del Codice del Terzo settore (decreto legislativo 117/2017) e destinate a progetti inerenti l’intelligenza artificiale (I.A.), sulla base dell’atto di indirizzo del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, adottato con D.M. n. 122 del 19 luglio 2024. Come si legge nello stesso Decreto direttoriale, in una prospettiva evolutiva l’I.A. è particolarmente impattante sulle nuove generazioni. Ne segue la esigenza di promuovere e sostenere la realizzazione di iniziative educative rivolte ai giovani e alle loro famiglie, capaci di sviluppare un uso etico, consapevole e critico dell’I.A. e delle nuove tecnologie.
Le relative domande potranno essere compilate a partire dalle ore dalle ore 12.00 del 29 gennaio 2025 sino alle 16.00 del 4 marzo 2025.
2. Soggetti interessati
I progetti di rilevanza nazionale finanziabili ed aventi ad oggetto l’I.A. , devono essere promossi da organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni del Terzo settore, iscritte nel Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS), singolarmente o in partenariato tra loro, anche attraverso le reti associative di cui all’articolo 41 del Codice del Terzo settore ovvero associazioni temporanee di scopo (ATS).
Le reti associative sono enti del Terzo settore costituiti in forma di associazione, riconosciuta o non riconosciuta, che associano, anche indirettamente attraverso gli enti ad esse aderenti, un numero non inferiore a 100 enti del Terzo settore, o, in alternativa, almeno 20 fondazioni del Terzo settore. Sono di rilevanza nazionale le reti associative che associano un numero non inferiore a 500 enti del Terzo settore o, in alternativa, almeno 100 fondazioni del Terzo settore con sedi in almeno 10 regioni o provincie autonome.
La cancellazione del soggetto proponente dai citati registri comporterà l’immediata decadenza dal beneficio e la conseguente revoca del finanziamento. Si noti, tuttavia, che la realizzazione dei progetti può avvenire anche con il coinvolgimento di soggetti diversi da quelli sopra elencati, prevedendo l’attivazione di collaborazioni con enti pubblici o privati (ivi compresi anche i soggetti non appartenenti al Terzo settore). Tuttavia gli enti che collaborano non possono essere destinatari di quote di finanziamento, ma possono però cofinanziare i progetti attraverso un apporto monetario
Attenzione: il possesso del requisito soggettivo di qualificazione deve perdurare nei confronti di tutti i soggetti attuatori–ente proponente/ Capofila in caso di ATS e partner - partecipanti al progetto per l’intero periodo di realizzazione.
3. I progetti finanziabili
I progetti suscettibili di finanziamento ineriscono, in generale, a quattro macro obiettivi:
A) assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età
B) fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, nonché opportunità di apprendimento permanente per tutti
C) favorire l’uguaglianza di genere e l’empowerment
D) Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile.
All’interno di questi obiettivi, i singoli progetti riguarderanno: interventi e servizi sociali; educazione, istruzione e formazione professionale; formazione universitaria e post-universitaria; organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali; radiodiffusione sonora a carattere comunitario; formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà educativa; servizi finalizzati all’inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro; beneficenza e sostegno di persone svantaggiate; promozione e tutela dei diritti dei cittadini.
In base all’avviso, i progetti dovranno avere contenuti informativi-formativi sulle seguenti tematiche: prima alfabetizzazione e impatti sociali dell’intelligenza artificiale, nuove opportunità professionali nell’ambito dell’I.A., I.A. e creatività. Di particolare interesse la tematica dell’uso dei social per la promozione di campagne di comunicazione, informative-formative destinate a giovani che attengono all’uso consapevole dei social media, ai genitori e agli operatori con particolare attenzione ai principali aspetti legati alla sicurezza, alle fake news, alle responsabilità e al linguaggio.
Attenzione: i progetti dovranno prevedere lo svolgimento di attività di interesse generale aventi ad oggetto l’I.A. in almeno 10 Regioni (ivi incluse le Province autonome di Trento e Bolzano). La durata minima delle proposte progettuali non dovrà essere inferiore a 12 mesi, mentre la durata massima non potrà eccedere i 18 mesi. Saranno inoltre considerati inammissibili i progetti che prevedano meno di 200 giovani destinatari delle attività formative/informative ovvero che prevedano tra gli strumenti innovativi capaci di coinvolgere le comunità meno di 3 tra incontri,eventi, contest e laboratori e altro.
Ciascun progetto potrà ottenere un finanziamento non inferiore a euro 250.000,00 e non superiore ad euro 600.000,00.
Attenzione: nell’ambito delle spese per le risorse umane (personale dipendente, consulenti esterni, ecc.), i costi relativi a segreteria, coordinamento e monitoraggio non potranno superare globalmente il 10% del costo complessivo del progetto.
Ove il progetto sia presentato da associazioni di promozione sociale o da organizzazioni di volontariato anche in partenariato tra loro, la quota di finanziamento non potrà essere superiore all’80% del costo totale; se presentato da fondazioni del Terzo settore, la quota non potrà essere superiore al 50 % del costo totale. La restante quota parte del costo complessivo approvato (cofinanziamento) sarà a carico dei soggetti proponenti.
Attenzione: il progetto presentato non deve formare oggetto di altri finanziamenti pubblici, nazionali e/o comunitari.
Si noti che, ai fini dell’idoneità al finanziamento, ciascun progetto dovrà conseguire un punteggio complessivo non inferiore a 54/90 attribuito sulla base di una serie di parametri (requisiti soggettivi, caratteristiche del progetto, partners associati ec.).
4. Come fare per
E’ necessario presentare apposita domanda di ammissione al finanziamento, utilizzando gli specifici modelli allegati all’Avviso disponibili sulla Piattaforma informatica denominata “Istanza Avviso 3_2024”, accessibile direttamente dal sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Le domande potranno essere compilate a partire dalle ore 12:00 del 29 gennaio 2025. Nei casi di partenariato, reti associate o collaborazioni gratuite (vedi infra) devono essere presentati specifici modelli di domanda. Ogni soggetto, in qualità di proponente e/o capofila, potrà presentare al massimo una proposta; un’eventuale ulteriore proposta potrà essere presentata solo in veste di partner. I soggetti che non risultano proponenti o capofila potranno prendere parte a titolo di partner ad un massimo di due progetti.
Attenzione: si richiede in ogni caso che l’ente sia in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali a favore dei lavoratori e che l’ente sia in regola con gli obblighi relativi al pagamento delle imposte, dirette ed indirette, e delle tasse.
Una volta inviata la domanda, il sistema registra in automatico data e ora di invio, e rilascia, quale documento comprovante l’avvenuta presentazione, una ricevuta di quanto presentato sulla Piattaforma, completa del numero identificativo. Con i soggetti proponenti ammessi al finanziamento, all’esito di apposita istruttoria, sarà sottoscritta una apposita convenzione, nella quale saranno disciplinate le modalità di realizzazione del progetto, i diritti e gli obblighi derivanti dal rapporto tra il Ministero ed il soggetto beneficiario.
Attenzione: il soggetto ammesso al finanziamento dovrà produrre apposita documentazione inerente all’assicurazione contro gli infortuni e le malattie connesse allo svolgimento delle attività nonché, per la responsabilità civile verso terzi dei volontari che saranno coinvolti nella realizzazione del progetto, ovvero la dichiarazione resa ai sensi del D.P.R. n. 445 del 2001 che le suddette polizze assicurative saranno inviate contestualmente alla comunicazione dell’avvio delle attività.


