1. L’adempimento in sintesi

Con un comunicato del 6 agosto 2026, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali annuncia la pubblicazione del decreto interministeriale 22 giugno 2026 mirato a facilitare l’occupazione dei cittadini stranieri. Il provvedimento stabilisce le procedure per registrare sul portale SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa) i lavoratori stranieri che hanno concluso percorsi formativi professionali e linguistici nei loro paesi di origine. Il decreto interministeriale è attuativo dell’articolo 14, co. 6, del decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159 e dell’articolo 23 del TUI (Testo Unico Immigrazione).

Attenzione: il decreto interministeriale (insieme al relativo Allegato tecnico) è entrato formalmente e pienamente in vigore a seguito della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 191 del 19 agosto 2026. Quindi, a partire dal 19 agosto 2026, le procedure operative e lo scambio di dati in interoperabilità tra la piattaforma PIF e il SIISL sono diventati ufficialmente vigenti ed efficaci.

2. I soggetti interessati (soggetti proponenti e lavoratori)

I soggetti proponenti sono gli enti e le organizzazioni che possono presentare, singolarmente o in forma di partenariato, i programmi di formazione professionale e civico-linguistica da realizzare all’estero. In base alle Linee Guida ministeriali, i soggetti abilitati sono:

 Regioni e Province Autonome, inclusi i loro enti strumentali;

 Enti locali, loro unioni e consorzi, incluse le singole articolazioni dotate di autonomia organizzativa e finanziaria;

 Organizzazioni nazionali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, nonché le loro associazioni e articolazioni;

 Organismi paritetici ed enti bilaterali;

 Organizzazioni internazionali ed intergovernative;.

 Organizzazioni della società civile e altri soggetti senza finalità di lucro iscritti all’Elenco dell’Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo;

 Associazioni senza scopo di lucro o altri soggetti privati (enti, fondazioni, cooperative sociali, onlus, ecc.) iscritti al Registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività a favore degli immigrati;

 Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore);.

 Operatori pubblici e privati accreditati per lo svolgimento di servizi al lavoro;.

 Organismi accreditati dalle singole Regioni o Province autonome per l’erogazione della formazione professionale;

 Università, Istituti di ricerca e ITS Academy;

 Centri Provinciali per l’Istruzione degli adulti (CPIA).

I lavoratori interessati all’inserimento nel sistema ( sono: a) cittadini stranieri residenti in Paesi terzi (ossia al di fuori dell’Unione europea); b) apolidi e stranieri rifugiati situati in Paesi terzi di primo asilo o di transito..

3. Chi organizza i corsi all’estero?

il soggetto proponente è il promotore principale del programma formativo, ma a livello organizzativo e didattico la normativa fa una distinzione chiara tra chi promuove il progetto e chi lo realizza materialmente. In sostanza progetta il programma formativo complessivo e lo presenta al Ministero del Lavoro per l’approvazione, assumendosi la responsabilità amministrativa e finanziaria.

Attenzione: esistono dei criteri specifici per la valutazione del progetto formativo. Nello specifico la approvazione e la valutazione dei programmi di formazione all’estero sono affidate a un’apposita Commissione interministeriale, convocata periodicamente dalla Direzione Generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del Lavoro. Oltre ai criteri generali di valutazione, le linee guida ministeriali prevedono specifici fattori preferenziali ed elementi valutati con punteggio di merito in fase di approvazione. Ad esempio costituisce criterio di preferenza la presenza formale nel partenariato di Organizzazioni nazionali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative oppure Organismi paritetici ed enti bilaterali .

Il soggetto attuatore è invece chi organizza e svolge le lezioni e si occupa della gestione didattica e dell’erogazione materiale dei corsi all’estero. Le linee guida stabiliscono che nel progetto debba essere esplicitamente indicato il soggetto attuatore, insieme al nominativo di un responsabile didattico-organizzativo del percorso dotato di comprovata esperienza nella formazione

Attenzione: per i corsi tenuti nei Paesi terzi, la regola fondamentale è la totale gratuità per i lavoratori. Le linee guida ministeriali stabiliscono un divieto assoluto per i soggetti proponenti di esigere o percepire compensi, diretti o indiretti, dai cittadini stranieri partecipanti. I costi dei corsi devono essere interamente sostenuti e pianificati dai soggetti proponenti, i quali devono indicare nel progetto le fonti di finanziamento che intendono utilizzare.

4. Come fare per (soggetti proponenti)

L’elenco dei cittadini stranieri formati all’estero che hanno completato con esito positivo il percorso viene inviato in automatico alla piattaforma SIISL tramite cooperazione applicativa dalla Piattaforma Ingressi Formati all’Estero (PIF) gestita dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Nessun caricamento manuale massivo è richiesto nella prima fase.

Successivamente i soggetti proponenti accedono alla piattaforma SIISL utilizzando le proprie credenziali digitali SPID o CIE. Una volta effettuato l’accesso, possono visualizzare direttamente l’elenco dei cittadini stranieri che hanno concluso con successo i percorsi formativi di propria competenza. Per ciascun partecipante presente in elenco, il soggetto proponente è tenuto a integrare il profilo inserendo i dati richiesti relativi al cittadino straniero formato all’estero.

A solo titolo di esempio: dettagli del corso (sua denominazione e settore economico di riferimento), area di attività (ADA) sulla base dell’Atlante Nazionale, durata e ore frequentate, ec.

Una volta effettuata la integrazione, la piattaforma SIISL invia automaticamente una comunicazione al cittadino straniero. Questa notifica permette al lavoratore di perfezionare la propria iscrizione sulla piattaforma e di attivare il proprio profilo personale. In caso di mancata attivazione del profilo da parte del lavoratore, il soggetto proponente deve verificare l’esattezza dei dati di contatto inseriti e, se necessario, aggiornarli direttamente sulla piattaforma. Trascorsi 15 giorni dall’invio della notifica, è tenuto a sollecitare il cittadino affinché completi la procedura di iscrizione. Una volta che il lavoratore ha completato l’attivazione, la piattaforma SIISL genera in automatico un curriculum precompilato con le informazioni relative alla formazione svolta. Questo profilo professionale viene reso visibile ai datori di lavoro che operano in Italia in settori economici coerenti con il percorso formativo concluso, facilitando così l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

5. Come fare per (lavoratori)

Al lavoratore si richiede preliminarmente di completare con esito positivo il percorso di istruzione e formazione professionale e civico-linguistica organizzato nel proprio Paese d’origine.

Attenzione: questo percorso deve obbligatoriamente comprendere: a) l’insegnamento della lingua italiana con il superamento di un esame che attesti almeno il livello A1; b) nozioni fondamentali di educazione civica sulla Costituzione e sul contesto socio-culturale italiano; c) elementi essenziali in materia di diritti dei lavoratori e di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Concluso il corso e trasmessi i dati in Italia, il sistema SIISL invia automaticamente una comunicazione (tramite i recapiti forniti al soggetto proponente) direttamente al cittadino straniero. All’interno di questa notifica, il lavoratore troverà le istruzioni e il collegamento per accedere alla piattaforma, perfezionare l’iscrizione e attivare il proprio profilo personale.

Attenzione: una volta attivato il profilo, il sistema SIISL genera automaticamente un CV precompilato. Questo documento conterrà già tutte le informazioni certificate relative alla formazione professionale e linguistica completata all’estero.

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