1. L’adempimento in sintesi
Entro il 31 marzo 2025 i lavoratori cd. precoci sono tenuti a presentare le domande di riconoscimento delle condizioni per l’accesso alla pensione anticipata. Dopo tale data sarà possibile presentare la domanda utilizzando altre due finestre di accesso (15 luglio e 30 novembre) ma l’eventuale accoglimento sarà subordinato alla esistenza delle relative risorse finanziarie. La nuova scadenza (la precedente era al 1 marzo) è stata introdotta dalla legge 203/2024 (cd. Collegato lavoro). I lavoratori cd. precoci sono coloro che hanno cominciato a lavorare prima dei 19 anni di età (donde il termine “precoci”) e si trovano in determinate condizioni contributive e/o soggettive (vedi infra).
2. Soggetti interessati
Sono i lavoratori:
A) che abbiano maturato almeno 12 mesi di contribuzione per periodi di lavoro effettivo precedenti il raggiungimento del diciannovesimo anno di età;
Attenzione: la contribuzione è quella obbligatoria dovuta per i periodi di prestazione effettiva di
lavoro espressa in mesi, settimane o giorni riferita all’anzianità contributiva utile per il diritto e
la misura secondo le rispettive discipline vigenti presso le varie forme assicurative previdenziali. Sono utili, a tale fine anche i periodi di lavoro all’estero riscattati ed i periodi riscattati per
omissioni contributive.
B) in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 (quiondi sono esclusi i totalmente contributivi)
C) si trovino in almeno una delle seguenti condizioni:
Il beneficio per tali lavoratori consiste nella possibilità di accedere al trattamento pensionistico anticipato con 41 anni di contributi, ossia 2.132 settimane (anziché dei normali 41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi gli uomini). l requisito contributivo di 41 anni può essere perfezionato anche cumulando i periodi assicurativi (è utile la contribuzione a qualsiasi titolo versata o accreditata in favore dell’assicurato) ma occorre la domanda dell’interessato.
3. Come fare per
La domanda si presentata online all’INPS utilizzando l’apposito servizio ed allegando la documentazione richiesta. In alternativa è possibile utilizzare il Contact center o gli enti di patronato.
Attenzione: contestualmente alla modifica dei termini di presentazione, sono stati altresì modificati i termini entro i quali l’Istituto deve comunicare ai richiedenti l’esito dell’istruttoria delle domande.Tali termini sono: entro il 30 giugno per le domande presentate entro il 31 marzo del medesimo anno, entro il 15 ottobre per le domande di verifica delle condizioni presentate entro il 15 luglio del medesimo anno ed entro il 31 dicembre per le domande di verifica delle condizioni presentate oltre il 15 luglio, ma entro il 30 novembre.
E’ bene ricordare che la domanda da presentare entro il 31 marzo 2025 è una domanda di verifica delle condizioni che legittimano l’accesso alla pensione anticipata. Una volta ottenuto l’assenso dell’INPS nei termini indicati (vedi supra), dovrà essere presentata la domanda vera e propria per l’accesso alla prestazione.


