La domanda

Datore del settore privato (impresa srl “Alfa”) che nel 2006 aveva meno di 50 dipendenti, per cui non era tenuto a versare il TFR al Fondo di Tesoreria per i dipendenti in regime di art. 2120 c.c.Il datore di lavoro, nel 2025, totalizza più di 60 dipendenti (vedi circ. INPS 12/2026 e circ. INPS 70/07) e si dota del modello CA1R per il versamento al Fondo di Tesoreria, a partire dal 2026, del TFR dei dipendenti, per cui sussiste l’obbligo di versamento e che non è stato conferito a previdenza complementare.In particolare, il dipendente Pinco è stato assunto a tempo indeterminato a tempo pieno, senza agevolazioni contributive, il 1° ottobre 2025 e, in relazione a precedenti rapporti, non conferiva il TFR a previdenza complementare.Il medesimo dipendente, a gennaio 2026 (nel semestre dalla data di assunzione 1° ottobre 2025 al 31 marzo 2026), decide di conferire il TFR in regime di art. 2120 c.c., compilando il modello TFR2.Come dovrà comportarsi il datore di lavoro “Alfa” nella gestione del TFR maturato da ottobre 2025 a marzo 2026 (ottobre–dicembre 2025 + gennaio–marzo 2026)?

L’articolo 1, comma 203, della Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (di seguito, legge di Bilancio 2026), modifica il comma 756 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, aggiungendo, in fine, i seguenti periodi: “Con effetto sui periodi di paga decorrenti dal 1° gennaio 2026, sono tenuti al versamento del contributo di cui al presente comma anche i datori di lavoro che hanno raggiunto o raggiungono, negli anni successivi a quello di inizio dell’attività, la soglia dimensionale di cui al terzo...

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