La domanda

Una Impresa S.r.l. (datore di lavoro privato) è in attività dal 2006. Nel 2006 aveva meno di 50 dipendenti e, pertanto, non era tenuta a versare il TFR al Fondo di Tesoreria per i dipendenti in regime di art. 2120 c.c..Nel 2025 l’Impresa S.r.l. raggiunge più di 60 dipendenti; di conseguenza, a decorrere da gennaio 2026 sarà tenuta a versare il TFR al Fondo di Tesoreria per i dipendenti in regime di art. 2120 c.c. che non hanno conferito il TFR alla previdenza complementare (Legge n. 199/2025, art. 1, comma 203).Le mensilità di TFR maturate a gennaio e febbraio per i dipendenti in regime di art. 2120 c.c. (ad esempio: retribuzione utile / 13,5 – 0,5% di contributo sul TFR, con riferimento all’imponibile previdenziale per i dipendenti non agevolati/apprendisti) possono essere versate entro il 16 maggio 2026, sulla base di quanto previsto dalla circolare INPS n. 12/2026.A tali importi deve essere aggiunta anche la rivalutazione del TFR (codice CF11 in UniEmens)?Inoltre, si applicano le misure compensative dello 0,20% e dello 0,28%?

L’articolo 1, comma 203, della Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (di seguito, Legge di Bilancio 2026), modifica il comma 756 dell’articolo 1 della Legge 27 dicembre 2006, n. 296, aggiungendo, in fine, i seguenti periodi: “con effetto sui periodi di paga decorrenti dal 1° gennaio 2026, sono tenuti al versamento del contributo di cui al presente comma anche i datori di lavoro che hanno raggiunto o raggiungono, negli anni successivi a quello di inizio dell’attività, la soglia dimensionale di cui al terzo...

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