La domanda

A seguito dell’art. 1 del D.Lgs. 148/2026 (Decreto Fiscale Omnibus), il padre del dipendente - non convivente e non percettore di assegni alimentari non disposti dal giudice - può essere beneficiario di un servizio di utilità sociale ai sensi dell’art. 51, c. 2, lett. f) del TUIR, rivolto alla generalità o a categorie di dipendenti nell’ambito di un piano welfare aziendale?Ad esempio, il datore di lavoro può pagare la palestra convenzionata al padre del dipendente in relazione a un regolamento con credito welfare capiente per l’acquisto?Lo stesso padre del dipendente può essere beneficiario dell’abbonamento al trasporto pubblico ai sensi dell’art. 51, c. 2, lett. d-bis) del TUIR?Ad esempio, il dipendente può pagare l’abbonamento al trasporto pubblico per il padre con il credito welfare da regolamento e ottenere dal datore di lavoro il rimborso esente ai sensi dell’art. 51, c. 2, lett. d-bis) del TUIR?

L’articolo 51 comma 2 lett. f) del Tuir sancisce che “non concorrono a formare il reddito l’utilizzazione delle opere e dei servizi riconosciuti dal datore di lavoro volontariamente o in conformità a disposizioni di contratto o di accordo o di regolamento aziendale, offerti alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti e ai familiari indicati nell’articolo 12 per le finalità di cui al comma 1 dell’articolo 100”.

Quindi l’articolo 51 comma 2 lettera f) individua tra i suoi beneficiari ...

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