Il profilo davvero decisivo del social screening preassuntivo non è quantitativo, ma qualitativo: ciò che muta non è la quantità di informazioni a disposizione del selezionatore, bensì l'oggetto del giudizio, che cessa di investire la capacità professionale e tende a estendersi alla persona nella sua complessiva esposizione digitale.

Non ogni contenuto online è, per ciò solo, estraneo alla selezione. Quando il candidato richiama espressamente materiali digitali come espressione della propria identità...

Riproduzione riservata Ⓒ