La legge di bilancio 2026 estende l'incentivo al rinvio del pensionamento anche ai lavoratori dipendenti che maturano, entro il 31 dicembre 2026, i requisiti per la pensione anticipata e optano per la prosecuzione dell'attività lavorativa. In tali casi, è prevista la facoltà di rinunciare all'accredito della quota contributiva IVS a carico del lavoratore, con conseguente erogazione in busta paga dell'importo corrispondente, esente da imposizione fiscale. Rimane, invece, invariato l'obbligo contributivo a carico del datore di lavoro.
La legge 199/2025 ha prorogato ancora per un anno l'incentivo al posticipo della pensione limitando questa facoltà a coloro che perfezionano entro il 31 dicembre 2026 il diritto alla pensione anticipata ordinaria con i requisiti di anzianità contributiva di 41 anni e 10 mesi le donne e 42 anni e 10 mesi gli uomini ed entro il 31 dicembre 2025 il requisito di quota 103 non più riproposta per quest'anno.
L'Inps con la circolare del 3 aprile 2026 n. 42 ha dato le indicazioni operative circa i destinatari...


