La domanda
Un’azienda metalmeccanica con dipendenti produce componenti altamente tecnologici (industria). Costruito il nuovo capannone (lavori di costruzione affidati a specifica impresa edile), ha deciso di effettuare direttamente tutti gli altri lavori di posa piastrelle, tinteggiatura pareti, posa infissi, e così via, assumendo personale dedicato a questa specifica attività (tempo determinato per 6 mesi). Si chiede se ai fini previdenziali questa attività comporti l’apertura di una nuova matricola per l’inquadramento nel settore edilizia industria e quindi iscrizione alla cassa edile. I dipendenti assunti specificatamente per tali attività lavoreranno in un "cantiere" e quindi, si vogliono evitare possibili contestazioni in caso di ispezioni.
Nella situazione descritta nel quesito, in punto di corretta iscrizione anagrafica aziendale e inquadramento, si consiglia l’apertura di una nuova matricola espressamente dedicata alle lavorazioni edilizie, anche se temporanee, in quanto questo passaggio è necessario per la copertura previdenziale e assicurativa degli operai che svolgono attività in ambito edilizio (compresa l’iscrizione alla cassa edile). Si tratta di un’attività esterna rispetto al normale ciclo lavorativo dell’azienda e da svolgere in un periodo di tempo non breve, anche se limitato (le attività edilizie temporanee per le quali non è opportuna una nuova iscrizione si ritiene siano quelle inferiori al mese, si veda la circolare Inps 9/2017, in materia di unità produttiva e trattamento di integrazione salariale). Durante lo svolgimento dei lavori, la società avrebbe una doppia matricola, con dipendenti dedicati alle rispettive lavorazioni, e la sua posizione sarebbe quindi del tutto legittima di fronte ad un’eventuale accesso ispettivo. Per completezza, sarebbe opportuna, al netto di situazioni particolari, anche la comunicazione dell’attività alla Camera di Commercio.



