L'accesso alla pensione richiede, in linea generale, la cessazione del rapporto di lavoro subordinato. Tuttavia, la successiva rioccupazione è soggetta a regole differenti a seconda che si tratti di pensione anticipata o di vecchiaia e che il lavoratore venga assunto dallo stesso o da un diverso datore di lavoro. Alla luce della normativa, della prassi Inps e della più recente giurisprudenza, vengono analizzati limiti, deroghe, presunzioni di simulazione e conseguenze sanzionatorie.

I lavoratori subordinati devono obbligatoriamente cessare il rapporto di lavoro quando fanno domanda di pensione e non possono rioccuparsi né con lo stesso datore di lavoro, né con un altro, a partire dalla stessa data di decorrenza della pensione che di regola coincide col giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro.

Questo è quello che le attuali norme di legge prevedono, pur con l'eccezione prevista per i titolari di pensione di vecchiaia, come vedremo successivamente.

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