La sentenza della Consulta n. 162/2025 e le più recenti decisioni di Tribunali e Corti d'appello stanno favorendo un'interpretazione meno rigorosa del divieto di cumulo tra pensione quota 100 e redditi da lavoro. In contrasto con l'orientamento seguito dall'INPS e avallato dalla Cassazione nel 2024, molti giudici ritengono che la sospensione debba riguardare solo i ratei riferiti ai mesi in cui il pensionato ha effettivamente lavorato. Un orientamento destinato a incidere anche sul dibattito relativo alla pensione anticipata dei lavoratori precoci.
Cambia l'interpretazione giurisprudenziale dei giudici di merito sul divieto di cumulo tra la pensione con quota 100 e i redditi di lavoro, anche grazie alla spinta, per così dire, della Corte costituzionale con l'ultima sentenza 162 del 2025.
Infatti, la grande maggioranza delle sentenze emanate in questa prima parte del 2026 da Tribunali e Corti di appello, vanno nella direzione di circoscrivere il divieto di cumulo con quota 100 ai redditi da lavoro relativi ai soli mesi o periodi in cui il pensionato...


