Il telelavoro transfrontaliero non costituisce soltanto una modalità organizzativa della prestazione, ma può incidere direttamente sull'individuazione della legislazione previdenziale applicabile. Nel sistema europeo di coordinamento, lo svolgimento di una parte sostanziale dell'attività nello Stato di residenza può determinare il trasferimento della copertura previdenziale in tale Stato. Il Framework Agreement sul telelavoro transfrontaliero abituale consente, tuttavia, su richiesta e a determinate condizioni, di mantenere la legislazione dello Stato in cui ha sede il datore di lavoro quando il lavoro da remoto nello Stato di residenza è almeno pari al 25% ma inferiore al 50% dell'attività complessiva. Per le imprese, la definizione delle policy di smart working internazionale richiede quindi una preventiva valutazione previdenziale e un monitoraggio costante delle modalità concrete di svolgimento della prestazione.

Premessa

La diffusione dello smart working ha progressivamente modificato non soltanto l'organizzazione del lavoro, ma anche la tradizionale relazione tra luogo di svolgimento della prestazione e ordinamento competente. Il fenomeno assume particolare rilevanza quando il lavoratore risiede in uno Stato diverso da quello nel quale è stabilito il datore di lavoro e svolge abitualmente una parte dell'attività dalla propria abitazione.

In queste situazioni, la scelta di consentire uno o più giorni settimanali di...

Riproduzione riservata Ⓒ