La domanda
A un lavoratore italiano residente in Italia, distaccato da società italiana (holding gruppo industriale) in Polonia presso società polacca controllata dalla holding italiana, da settembre 2019 a marzo 2026, la retribuzione è pagata dalla società italiana, titolare del rapporto di lavoro, che non ha una stabile organizzazione in Polonia, con riaddebito del servizio pari al costo del lavoro alla società polacca controllata. L’onere della retribuzione non è sostenuto da una stabile organizzazione del datore di lavoro in Polonia e nel 2026 non vengono superati i 183 giorni. E’ corretto che i compensi percepiti fino a marzo 2026 non vengano tassati anche in Polonia?
Un lavoratore residente in Italia, distaccato in Polonia presso una società controllata, può evitare la tassazione nello Stato estero se ricorrono le condizioni dell’art. 15 della Convenzione Italia–Polonia. Il quesito riguarda l’applicabilità della regola dei 183 giorni in presenza di riaddebito del costo del lavoro infragruppo e assenza di stabile organizzazione.
Premessa
La tassazione del reddito di lavoro dipendente prestato all’estero costituisce uno dei profili più delicati della fiscalità internazionale...



