È vietato per le aziende “schedare” i lavoratori e raccogliere dati su patologie, attività sindacali, vita personale e dei familiari, senza alcun legame con la valutazione della professionalità dei dipendenti. Lo ha chiarito in un provvedimento del 24 febbraio scorso il Garante per la protezione dei dati personali (il testo è disponibile sul sito dell’Autorità, www.garanteprivacy.it).

L’indagine

Il provvedimento trae origine da un’attività ...

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