L'esperto rispondeRapporti di lavoro

NASpI Anticipata

di Marrucci Mauro

La domanda

Un dipendente di uno studio professionale cessa il rapporto di lavoro e richiede la NASpI Anticipata in quanto intende sviluppare a tempo pieno e in modo autonomo l'attività autonoma già iniziata durante il rapporto di lavoro dipendente che, essendo cessato, ha dato luogo alla NASpI (art. 8, d.lgs. 4 marzo 2015, n. 22). La Naspi è cumulabile con il reddito da lavoro, tuttavia, nel caso in cui il titolare inizi una nuova attività come autonomo o subordinato, l’importo della Naspi si riduce dell’80% del reddito da lavoro presunto. Si chiedono chiarimenti in tal senso, limite dei 4.800 euro previsti per l'attività autonoma e decurtazione dell'80% del reddito di lavoro presunto.

L’importo di 4.800 euro è (unicamente) quello del reddito di lavoro autonomo utile alla conservazione dello stato di disoccupazione, requisito utile all’erogazione dell’indennità NASpI. Questo in quanto, l’art. 34, comma 3, del D.Lgs. n. 150/2015 ha modificato le originarie disposizioni di cui agli artt. 9, comma 3, 10, comma 1, e 15, comma 12, del D.Lg. n. 22/2015, individuando il reddito utile alla conservazione dello stato di disoccupazione nell’importo corrispondente a un’imposta lorda pari o...