Contrattazione

Alla Ruffino blockchain e big data anche per gli enologi

Prendi una cantina italiana e trasformala, da un giorno all’altro, nel brand di una holding che primeggia sul mercato americano e fa un uso trasversale di tecnologie all’avanguardia. Un’ipotesi? No: è quello che è successo nel 2001 a Ruffino, azienda vitinicola toscana, entrata a far parte del colosso del beverage statunitense Constellation Brands. Uno choc per i dipendenti, costretti a un cambio di mentalità «abbastanza radicale» rispetto alle proprie competenze. «La digitalizzazione era già radicata...