Una recentissima sentenza della Corte di Cassazione ribadisce l'obbligo di tempestiva comunicazione delle assenze per malattia, anche per l'ipotesi di effettiva sussistenza di quest'ultima: la regola iuris è tratta dai generali obblighi di correttezza e diligenza correlati all'espletamento della prestazione lavorativa. L'eventuale inadempimento comporta da un lato un pregiudizio organizzativo alla controparte datoriale ed evidenzia dall'altro una irreversibile lesione del vincolo fiduciario, in quanto idoneo a porre in dubbio la futura correttezza nell'adempimento della prestazione lavorativa
Finalmente una sentenza asciutta e persuasiva, che senza tanti panegirici e con lucida determinazione ci viene a dire: (a) che il lavoratore è tenuto ad avvertire delle sue assenze dal lavoro, anche nel caso di assenze legittime, come quelle dovute a malattia; (b) che un tal onere discende pacificamente dai generali obblighi di correttezza e diligenza nell'espletamento della prestazione lavorativa; (c) che una violazione in tal senso comporta evidentemente un ricasco sulle capacità organizzative ...


