Qualsiasi emolumento il datore di lavoro debba corrispondere al lavoratore nel corso o alla cessazione del rapporto di lavoro, sulla base di disposizioni normative o contrattuali, può formare oggetto di diffida accertativa, con il solo limite della certezza, liquidità ed esigibilità del credito.

Nel verbale unico di accertamento e notificazione è presente uno spazio dedicato alle avvertenze per i separati provvedimenti. In particolare, nell'eventualità in cui a seguito della definizione dell'accertamento debbano essere adottati ulteriori atti rispetto al verbale unico, il funzionario verbalizzante ne darà conto, indicando che si procederà con separato provvedimento. È il caso, ad esempio, della diffida accertativa per i crediti patrimoniali ex art. 12 DLgs 124/2004.

La diffida accertativa per crediti patrimoniali

L'articolo 12 del DLgs...

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